Adesso il limite non è più il sensore.
Accelerometro triassiale con banda estesa in alta frequenza, fin dentro la regione dove vivono le firme dei cuscinetti, e pavimento di rumore quasi quaranta volte sotto il limite fra zona A e zona B della ISO 20816-3. La severità vibratoria resta normata e confrontabile. Sopra ci mettiamo quello che la norma non vede: i guasti impulsivi dei cuscinetti.
Si appoggia e basta
Base magnetica: nessun foro, nessun collegamento al PLC, nessuna modifica alla macchina.
Impara la vostra macchina
Linea di base appresa sul campo da NeuraTrail®, non soglie da tabella.
Parla poco
Segnala solo scostamenti persistenti, non i picchi isolati.
Controlla anche sé stesso
Un sensore guasto genera un allarme diverso da una macchina guasta.
Due cose cambiano il resto
Il rumore e la banda non sono voci di catalogo: decidono quali guasti si possono vedere, e quanto presto.
Uno scostamento che prima si confondeva col fondo, adesso si misura
Il rumore proprio dello strumento, riferito alla velocità efficace in banda normata, scende a 0,037 mm/s. È quasi quaranta volte sotto la soglia fra zona A e zona B. Tradotto: la macchina può peggiorare di poco, restare ampiamente dentro i limiti, e il sistema se ne accorge lo stesso.
Un pavimento di rumore basso serve due volte. Anticipa la rilevazione, e riduce i falsi allarmi generati dal rumore stesso.
I cuscinetti parlano dove la norma non guarda
Il giudizio di severità della ISO 20816-3 si ferma a 1000 Hz. Le firme dei cuscinetti e degli ingranaggi vivono molto più in alto, in una regione che un sensore a banda stretta semplicemente non raggiunge.
Con la banda estesa della nuova generazione quella regione diventa accessibile, e con essa l'analisi di inviluppo sulle frequenze caratteristiche del cuscinetto.
La severità, misurata come dice la norma
Velocità efficace nella banda 10–1000 Hz, su tre assi, con classificazione in zona A, B, C o D. È una misura normata: confrontabile con qualunque altro strumento, difendibile davanti a un perito, comprensibile da qualsiasi manutentore.
La norma stessa, però, non dice di usare soglie assolute per gli allarmi: indica di partire dal valore della macchina sana e aggiungere un quarto del limite di zona. È esattamente quello che il sistema fa, imparandolo da solo.
Le quattro zone
I valori dei confini dipendono dalla classe di macchina e dal tipo di supporto.
Dove si colloca il rumore dello strumento
esempio: macchine di gruppo 2, supporto rigidoUn cuscinetto non alza il livello: lo pulsa
Quando una pista si sfalda, la vibrazione complessiva quasi non cambia. Cambia la sua forma: compaiono urti brevi che si ripetono a una frequenza precisa, decisa dalla geometria del cuscinetto e dal numero di giri. Una misura di livello non li vede. Servono indicatori diversi, e serve la banda dove quegli urti vivono.
Che cosa vive in quale banda
Kurtosi in banda alta
Misura quanto il segnale è fatto di urti anziché di oscillazione regolare. Calcolata sopra il kilohertz, dove il rumore della macchina non copre, è molto più sensibile della stessa misura a banda larga.
Analisi di inviluppo
Estrae il ritmo con cui gli urti si ripetono e lo confronta con le frequenze caratteristiche del cuscinetto: pista esterna, pista interna, corpi volventi, gabbia. Dice quale elemento sta cedendo.
Energia per banda
Quattro bande sorvegliate separatamente. Se l'energia si sposta verso l'alto restando uguale in totale, la macchina è cambiata anche se il livello complessivo dice di no.
Quattro livelli, con l'affidabilità dichiarata
Li distinguiamo perché non valgono la stessa cosa, e riteniamo corretto dirlo prima e non dopo la firma.
Prima di dubitare della macchina, il sistema dubita di sé
Un sensore che si sta guastando produce anomalie perfettamente credibili. Se nessuno le distingue, il sistema vi dice che la macchina sta cedendo e voi la fermate per niente.
Il nodo riconosce il sensore bloccato, la lettura fuori scala, la dispersione anomala, i picchi spuri e la perdita di campioni. E genera un avviso di classe diversa da quello di macchina.
La differenza non è formale: manda in campo una persona diversa, a fare una cosa diversa.
Un solo corpo, le versioni che servono
Stessa elettronica, stessa catena di misura. Cambia l'involucro, secondo dove va installato.
Ambiente industriale
Corpo in alluminio anodizzato, connettore M12 con tenuta IP67, cavo in poliuretano. Per interni e per esterni riparati.
Alimentare e mangimistico
Corpo in acciaio inox, guarnizione in gomma fluorurata, connettore e cavo progettati per il getto dell'idropulitrice. Per impianti lavati a fine turno.
Fissaggio su prigioniero M6
Oggi il sensore si fissa con base magnetica: perfetta per stato macchina, zone ISO e anomaly detection. Il magnete però attenua le alte frequenze, dove si vedono i cuscinetti. Per la diagnosi dei cuscinetti arriva a fine ottobre la versione con fissaggio su prigioniero M6.
Prezzo per sensore, IVA esclusa, cavo M12 da 5 m incluso. Oggi fornito con base magnetica; versione con fissaggio su prigioniero M6 da fine ottobre 2026. La verifica sul campo si concorda separatamente.
Si appoggia, si collega, e basta
Nessun collegamento al PLC, nessuna modifica alla macchina, nessuna fermata di produzione. Le uniche due cose che contano sono un punto di misura pulito e il cavo che scende invece di salire.
Quello che preferiamo dirvi adesso
Niente vita residua
Nessun sistema di questa categoria può dirvi onestamente quante ore mancano a una rottura senza uno storico di guasti su quella macchina.
Niente causa radice automatica
Forniamo ipotesi ordinate per probabilità. La diagnosi finale resta di chi conosce la macchina.
Il periodo di apprendimento serve
La verifica dura due settimane, ma la linea di base continua ad affinarsi in esercizio: più condizioni di lavoro il sistema vede, più diventa preciso. Chi promette precisione dal primo giorno sta usando soglie da tabella.
Domande che ci fanno sempre
Il sensore rileva i difetti dei cuscinetti?
Con la versione a prigioniero M6, disponibile da fine ottobre 2026: con la base magnetica le alte frequenze arrivano attenuate e la diagnosi dei cuscinetti non è affidabile. Con la M6, sui difetti già sviluppati sì, con l'analisi di inviluppo in alta frequenza e il confronto con le frequenze caratteristiche del cuscinetto. Sui difetti appena nati dipende dal punto di montaggio e dal rumore meccanico attorno: lo verifichiamo sulla vostra macchina prima di prometterlo.
Bisogna fermare la macchina o modificarla?
No. Il sensore si appoggia con la sua base magnetica su un punto di misura pulito e piano, si alimenta da rete a 5 V o con battery pack ricaricabile e comunica in autonomia. Nessun collegamento al PLC, nessun intervento sul software della macchina, nessuna fermata di produzione per l'installazione.
Quanto dura il periodo di apprendimento?
Due settimane bastano per la verifica: in quel tempo si vede che cosa il sensore riesce a misurare sulla vostra macchina e se il punto di montaggio è quello giusto. La linea di base invece continua ad affinarsi nelle settimane successive, in esercizio: più condizioni di lavoro il sistema vede, più diventa preciso. Come funziona, anche sulle macchine impulsive: anomaly detection, teoria e stato attuale.
Il sistema dice quanto manca alla rottura?
No, e non lo promettiamo. Nessun sistema di questa categoria può stimare onestamente la vita residua senza uno storico di guasti reali su quella specifica macchina. Forniamo ipotesi di guasto ordinate per probabilità: la diagnosi finale resta di chi conosce l'impianto.
La misura è conforme alla ISO 20816-3?
Sì. Il sistema calcola la velocità efficace nella banda 10–1000 Hz sui tre assi e classifica la macchina in zona A, B, C o D secondo la norma. È una misura confrontabile con qualsiasi altro strumento di analisi vibrazionale.
Funziona su macchine vecchie?
Sì, ed è il caso d'uso principale. Il sensore non ha bisogno di dati dalla macchina: misura la vibrazione dall'esterno. Su impianti legacy senza PLC accessibile è spesso l'unico modo per ottenere stato operativo e diagnosi senza rifare l'automazione.
Cominciamo da una macchina sola
Sensori sui punti che concordiamo insieme, due settimane di dati, e alla fine vi mostriamo che cosa si vede e che cosa no — sulla vostra macchina, non su un banco di laboratorio.
Vi mandiamo i sensori e seguiamo il montaggio in videochiamata: venti minuti, e vediamo insieme arrivare i primi dati. Comprende due settimane di misura, l’accesso alla piattaforma per tutta la durata e un incontro finale in cui vi mostriamo che cosa si vede e che cosa no.
Veniamo noi: scegliamo insieme i punti di misura, montiamo, e alla fine ritiriamo. Consigliata quando i punti non sono ovvi o la macchina è difficile da raggiungere. Vale entro 150 km da Padova. Più lontano facciamo lo stesso lavoro allo stesso prezzo, aggiungendo solo la trasferta.
Prezzi IVA esclusa. I sensori restano in prova: se decidete di non proseguire li ritiriamo noi, senza altri costi.